Dal sito ENAC:

Normativa nazionale “Regolamento Mezzi aerei a pilotaggio remoto” – Ed. 3 dell’11 novembre 2019”. Normativa Europea “Regolamento di Esecuzione (UE) 2019/947 della Commissione del 24 maggio 2019 relativo a norme e procedure per l’esercizio di aeromobili senza equipaggio”. Entrambe stabiliscono le disposizioni dettagliate per l’esercizio di tali aeromobili, includendo i piloti remoti e le organizzazioni coinvolte in tali operazioni.​

Per la conduzione di un APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) di massa operativa al decollo minore di 25 Kg, per Operazioni non critiche in condizioni VLOS (Visual Line of Sight, ossia volo a vista), è necessario il possesso dell’Attestato di Pilota di APR (Operazioni non critiche). Questo viene rilasciato a seguito del superamento di un esame da svolgersi sul portale web dedicato dell’ENAC. L’Attestato ha una validità di 5 anni.

Il possesso dell’Attestato di Pilota di APR (Operazioni non critiche) non è richiesto per la conduzione di APR di massa operativa al decollo minore di 250 gr. utilizzato per scopi ricreativi.

Per Operazioni non critiche si intendono quelle operazioni condotte in VLOS che non prevedono il sorvolo di:

 a) aree congestionate, assembramenti di persone,                                                                                                                                              b) agglomerati urbani,                                                                                                                                                                                                c) infrastrutture sensibili.

Tali operazioni devono essere condotte ad una distanza orizzontale di sicurezza di almeno 150 m dalle aree congestionate (zone residenziali, commerciali, industriali o ricreative), e ad almeno 50 m dalle persone che non siano sotto il diretto controllo del pilota di APR. La quota massima di volo è sempre di 120 m. Le attività ricreative rientrano nelle operazioni “non critiche”. 

Il sorvolo di persone è sempre proibito.

Dal sito D-Flight:

Dal 15 dicembre 2019, ENAC con il rilascio della terza edizione del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, ha  incaricato la società D-Flight composta da ENAV, Leonardo, Telespazio e Ingegneria dei Sistemi, ad essere  il: “portale dedicato agli operatori SAPR per la fornitura dei servizi di registrazione, geo-consapevolezza, identificazione a distanza e pubblicazione delle informazioni sulle zone geografiche.”.

Ciò significa che la consultazione delle zone nelle quali poter volare con i droni e le eventuali limitazioni correlate, si potranno verificare come fonte ufficiale dal suddetto portale.

Ma su tale sito  vige anche l’obbligo di registrare i droni, e ottenere un Qr-Code, come recita l’art.8 :”Gli operatori di SAPR impiegati per uso professionale, indipendentemente dal peso, e gli operatori e/o i proprietari di APR di massa uguale o maggiore di 250 g impiegati per attività ricreative, hanno l’obbligo di registrarsi sul portale D-Flight e di apporre il codice identificativo QR sull’APR secondo le disposizioni di cui all’articolo 37.”

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *